{"id":330,"date":"2013-05-16T10:35:48","date_gmt":"2013-05-16T10:35:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.deadburger.it\/?page_id=330"},"modified":"2013-05-26T08:43:32","modified_gmt":"2013-05-26T08:43:32","slug":"compilation","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.deadburger.it\/?page_id=330","title":{"rendered":"Sample from the archives"},"content":{"rendered":"<p>Questa pagina mette a disposizione una scaletta di 15 brani, selezionati da tutta la produzione discografica\u00a0 dei Deadburger antecedente \u201cLa Fisica Delle Nuvole\u201d.<br \/>\nPer il momento. \u00e8 possibile scaricare gratuitamente i singoli brani.<br \/>\nPresto metteremo in rete l\u2019intera scaletta zippata e corredata da copertina, cos\u00ec da facilitarne il download integrale, e, per chi fosse interessato, il riversaggio su CD o MP3 player. Questa selezione infatti \u00e8 stata pensata per essere ascoltata come un vero e proprio album, con i brani che si susseguono secondo un ordine che risponde a criteri non solo cronologici, ma anche e soprattutto musicali.<\/p>\n<p><strong>Dall\u2019album \u201cDEADBURGER\u201d (Fridge Records, 1997):<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>1. DEADBURGER # 1 (edit) (3.35)<\/strong><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=http%3A%2F%2Fapi.soundcloud.com%2Ftracks%2F92458898\" height=\"166\" width=\"100%\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><br \/>\nMusica di Alessandro Casini e Vittorio Nistri<\/p>\n<p>Alessandro Casini: chitarra, drum machine<br \/>\nVittorio Nistri: sinth, campionatore<\/p>\n<p>Il primo brano del Panino di Morto. Registrato con mezzi minimali, quando non \u201cdi fortuna\u201d. Per esempio: le percussioni metallurgiche sono tutte fatte in casa \u2013 e per la precisione, in cucina &#8211; campionando i suoni di pentole e padelle sbattute per terra.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>2. PIANO CON QUELL\u2019ACIDO EUGENIO (4.26)<\/strong><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=http%3A%2F%2Fapi.soundcloud.com%2Ftracks%2F92450880\" height=\"166\" width=\"100%\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p>Musica e parole di Vittorio Nistri<br \/>\nAlessandro Casini: chitarre, cori<br \/>\nSilvio Brambilla: batteria<br \/>\nStefano Porciani: scratch<br \/>\nEdoardo Mencherini: basso<br \/>\nVittorio Canovai: voce<br \/>\nVittorio Nistri: organo, Korg Wavestation<\/p>\n<p>La ricerca di una forma di psichedelia contemporanea, senza calligrafismi vintage n\u00e9 escapismi, ha acquistato di album in album un peso crescente nella musica di Deadburger. Un primo seme in questa direzione \u2013 con citazione d.o.c. nel titolo &#8211; era presente gi\u00e0 nel disco di esordio.<br \/>\nIl brano \u00e8 stato registrato con la formazione a 6 elementi con cui Deadburger aveva suonato ad Arezzo Wave.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>3. DEADBURGER # 2 (edit) (3.17)<\/strong><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=http%3A%2F%2Fapi.soundcloud.com%2Ftracks%2F92469247\" height=\"166\" width=\"100%\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><br \/>\nMusica di Vittorio Nistri<\/p>\n<p>Alessandro Casini: 11 chitarre elettriche<br \/>\nPaolo Favati: mix<\/p>\n<p>Un esperimento di musica aleatoria, dove l\u2019aleatoriet\u00e0 non \u00e8 (come in John Cage) nella partitura o nell\u2019esecuzione, bens\u00ec nel mixing.<br \/>\nOgni traccia di chitarra reitera, con variazioni di intensit\u00e0 e \u201ctocco\u201d, una singola cellula di 1 o 2 battute. In fase di mixaggio, le varie cellule vengono sovrapposte in modo casuale, \u201cimprovvisando\u201d fade-in e fade-out con i cursori del volume. Ogni diversa sovrapposizione d\u00e0 origine a melodie e armonizzazioni differenti.<br \/>\nQuesta composizione non potr\u00e0 mai avere una versione \u201cdefinitiva\u201d, perch\u00e9 ogni mix d\u00e0 origine ad una versione diversa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Dall\u2019EP \u201cCINQUE PEZZI FACILI\u201d (Fridge Records 1997):<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>4. IO (edit) (2.21)<\/strong><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=http%3A%2F%2Fapi.soundcloud.com%2Ftracks%2F92453325\" height=\"166\" width=\"100%\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><br \/>\nMusica di Alessandro Casini e Vittorio Nistri<br \/>\nAlessandro Casini: chitarra<br \/>\nVittorio Nistri: filtraggi<\/p>\n<p>Dall\u2019album \u201cC\u2019\u00e8 ancora vita su Marte\u201d in poi, i Deadburger, lasciatisi alle spalle anche gli ultimi residui di sequencer e drum machines, utilizzeranno l\u2019elettronica essenzialmente come \u201cvirus\u201d. Un virus che viene inoculato &#8211; tramite filtraggi e\/o looping &#8211; dentro gli strumenti \u201cveri e suonati\u201d, alterandone il DNA.<br \/>\nUna anticipazione in tale senso, parecchi anni prima, \u00e8 rappresentata da questo soundscape, realizzato utilizzando unicamente una singola improvvisazione di chitarra elettrica \u201cmodificata\u201d elettronicamente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Dall\u2019album \u201cLUTHER BLISSETT THE OPEN POP STAR\u201d (Wot 4, 2000):<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>5. ANTIGRAMMATICA (3.07)<\/strong><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=http%3A%2F%2Fapi.soundcloud.com%2Ftracks%2F92454365\" height=\"166\" width=\"100%\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><br \/>\nMusica di Silvio Brambilla, Vittorio Nistri, Alessandro Casini<br \/>\nTesto di Piero Cannata<\/p>\n<p>Silvio Brambilla: batteria, loops, programmazione bassi<br \/>\nAlessandro Casini: chitarre<br \/>\nPiero Cannata: voce<br \/>\nVittorio Nistri: filtraggi, campionamenti<\/p>\n<p>Brano realizzato appositamente per il disco commemorativo del seppuku di Luther Blissett. Vede la partecipazione straordinaria dell\u2019art serial killer Piero Cannata, la cui voce \u00e8 stata registrata nell\u2019Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Montelupo Fiorentino.<br \/>\nA parte la distruzione dell\u2019arte, Cannata aveva un\u2019altra missione nella vita: riformare la grammatica italiana. Qua fornisce un saggio della sua rivoluzionaria teoria linguistica, la cui idea portante \u00e8 attribuire alla tonalit\u00e0 con cui si pronuncia un fonema la funzione di determinarne il significato. Per cui, una intera conversazione pu\u00f2 basarsi su una sola frase, o su una unica sillaba, purch\u00e8 si abbia l\u2019accortezza di variarne l\u2019intonazione a seconda di ci\u00f2 che si vuole esprimere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Dall\u2019album \u201cS.T.0.R.1.E\u201d (Wot 4, 2003):<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>6. SANTO ELETTRONE (edit) (4.06)<\/strong><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=http%3A%2F%2Fapi.soundcloud.com%2Ftracks%2F92455545\" height=\"166\" width=\"100%\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><br \/>\nMusica di Alessandro Casini, Vittorio Nistri, Simone Tilli<br \/>\nTesto di Vittorio Nistri<\/p>\n<p>Alessandro Casini &#8211; chitarre &amp; triggers<br \/>\nSimone Tilli &#8211; voci<br \/>\nPaolo Benvegn\u00f9 \u2013 \u201cNeurorimozione\u201d chorus<br \/>\nVittorio Nistri &#8211; trapano, loops, campioni, vocoder, synt<br \/>\nSilvio Brambilla &#8211; Roland 880, batteria acustica<br \/>\nLeandro Braccini &#8211; basso<\/p>\n<p>Con l\u2019album \u201cS.t.0.r.1.e\u201d, i Deadburger trovano la loro voce: Simone Tilli. In questo brano, Simone si sdoppia tra il protagonista di un racconto di Tiziano Sclavi (un uomo dalla calotta cranica removibile, che periodicamente si fa bruciare le porzioni di cervello dove risiedono i ricordi pi\u00f9 dolorosi) e il Dr Walter Freeman, personaggio realmente esistito: inventore della lobotomia, assassino e mutilatore di massa, incredibilmente candidato al Nobel per la medicina.<br \/>\nNell\u2019album \u201cS.t.0.r.1.e\u201d ogni canzone era abbinata a un colore. Quello di questo brano era il VIOLA ECCLESIASTICO (sacramento dell\u2019Asportazione).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>7. QUEI BRAVI RAGAZZI (2.50)<\/strong><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=http%3A%2F%2Fapi.soundcloud.com%2Ftracks%2F91991013\" height=\"166\" width=\"100%\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><br \/>\nMusica di Alessandro Casini, Simone Tilli, Vittorio Nistri<br \/>\nTesto di Vittorio Nistri<\/p>\n<p>Simone Tilli &#8211; voce<br \/>\nAlessandro Casini &#8211; loop<br \/>\nVittorio Nistri &#8211; loop, filtraggi<br \/>\nRoy Paci &#8211; tromba<\/p>\n<p>Nella sua compenetrazione tra la circolarit\u00e0 ipnotica della componente ritmica, e l\u2019anarchia delle improvvisazioni, questo brano rappresenta un punto fermo nel songbook del Panino de Morto. Ancora oggi la band lo utilizza come chiusura dei suoi concerti, ogni volta rivisitandolo in modo diverso.<br \/>\nUna recente versione live, filmata alla Flog di Firenze, \u00e8 disponibile sul sito del gruppo, e verr\u00e0 in futuro pubblicata su un DVD allegato a un singolo che si chiamer\u00e0 \u201cOnoda Hiroo\u201d.<br \/>\nIl testo racconta, una di seguito all\u2019altra, due storie di ragazzini. \u201cNon penso mai al futuro. Il futuro non esiste.\u201d (R.T., quattordici anni, famiglia molto benestante con appartamento di 7 vani a Quarto Oggiaro, Milano. Accusato di aggressione e rapina ai danni di un coetaneo, per prendergli un braccialetto d\u2019oro). \u201cNon pensiamo mai al futuro. Per ora pensiamo ad arrivare a domani.\u201d (Luther e Johnny Htoo, gemelli, dodici anni, intervistati pochi mesi prima della loro resa all\u2019esercito thailandese. Appartenevano all\u2019etnia Karen: 14 milioni di individui. Met\u00e0 di essi viveva in Birmania ed era stata stata venduta dal regime militare alla Total. I due gemelli, a capo dell\u2019esercito pi\u00f9 piccolo del mondo &#8211; 200 guerriglieri, per lo pi\u00f9 minorenni, analfabeti, denutriti e male armati \u2013 sono riusciti, per oltre un anno, a tenere in scacco le armate avversarie. Stremati da fame e malaria si sono arresi il 16\/1\/2001, e da allora non si \u00e8 pi\u00f9 saputo niente di loro).<br \/>\n\u201cHo una buona mira, e conosco tutti i nascondigli qui nella foresta. Ma quello che veramente mi piace \u00e8 andare a caccia di granchi\u201d (Luther). Colore della canzone: VERDE GIUNGLA.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>8. ELECTROPLASMI (5.02)<\/strong><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=http%3A%2F%2Fapi.soundcloud.com%2Ftracks%2F91991331\" height=\"166\" width=\"100%\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><br \/>\nMusica e testo di Vittorio Nistri<\/p>\n<p>Vittorio Nistri &#8211; sinth, campionatore, piano elettrico Wurlitzer<br \/>\nAlessandro Casini &#8211; chitarra &amp; backwards<br \/>\nNicola Vernuccio &#8211; contrabbasso<br \/>\nStefano Rapicavoli &#8211; batteria<br \/>\nStefano Porciani &#8211; scratch<br \/>\nSimone Tilli &#8211; voci<\/p>\n<p>\u201cHai 2500 amici ma nessuno \u00e8 l\u00ec con te per prendere il caff\u00e9\u201d (Virginiana Miller, dall\u2019album \u201cIl primo luned\u00ec del mondo\u201d, 2009). Sulla stessa lunghezza d\u2019onda si muovono gli Electroplasmi dei Deadburger, una canzone sulle nuove solitudini digitali. Colore: BLU NOTTE.<br \/>\nCon il crescente aumento dello spazio lasciato dai Deadburger all\u2019improvvisazione, si intensificano le collaborazioni del gruppo con musicisti di estrazione jazz. In \u201cQuei Bravi Ragazzi\u201d c\u2019era la tromba di Roy Paci; in \u201cElectroplasmi\u201d c\u2019\u00e8 la sezione ritmica di Vernuccio e Rapicavoli, due colonne storiche della scena jazz fiorentina.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Dall&#8217;album \u201cC\u2019E\u2019 ANCORA VITA SU MARTE\u201d (Goodfellas Records, 2007):<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>9. ISTRUZIONI PER L\u2019USO DELLA SIGNORINA RICHMOND (5.18)<\/strong><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=http%3A%2F%2Fapi.soundcloud.com%2Ftracks%2F91989481\" height=\"166\" width=\"100%\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><br \/>\nMusica di Vittorio Nistri e Simone Tilli<br \/>\nTesto di Nanni Balestrini, utilizzato con il consenso dell\u2019Autore<\/p>\n<p>Simone Tilli: voce<br \/>\nEnrico Gabrielli: clarinetti e flauto<br \/>\nLorenzo Moretto: batteria<br \/>\nAlessandro Casini: chitarra<br \/>\nVittorio Nistri: loop, filtraggi<br \/>\nNicola Vernuccio: contrabbasso<br \/>\nCarlo Sciannameo: basso elettrico<\/p>\n<p>Stante la genesi antropofaga &#8211; o meglio, autofaga &#8211; del nome del gruppo (ispirata al b-movie Soylent Green), era inevabile che prima o poi i Deadburger si misurassero con la poesia antropofaga (e autofaga) per eccellenza della letteratura italiana: La Signorina Richmond di Nanni Balestrini.<br \/>\nBalestrini \u00e8 un personaggio chiave della controcultura italiana. Instancabile sperimentatore (fu sua, nel 1961, la prima poesia italiana scritta con l\u2019ausilio di un computer), fondatore di movimenti artistici (Neoavanguardia) e politici (Autonomia Operaia), Balestrini fu la pi\u00f9 influente voce letteraria delle contestazioni studentesche degli anni 70. E continua a sperimentare tuttora, anche nelle arti visive: come nello splendido Tristanoil (2012), \u201cil film pi\u00f9 lungo del mondo\u201d, generato da un computer che interseca, in modo random e dunque diverso ad ogni proiezione, oltre 150 videoclip sul medesimo argomento (gli effetti distruttivi del petrolio sul pianeta), con effetti cromatici di grande bellezza lisergica.<br \/>\nLa versione Deadburger della Signorina Richmond vede, nella parte finale, la one-man-orchestra di clarinetti e flauti del grande Enrico Gabrielli, che suggella la canzone con quel sapore di \u201cinnocenza\u201d a deperimento istantaneo che si presenta, per pochi attimi, prima che tutto vada a puttana. Come Moonlight Serenade, che Miller scrisse nel 1939, alla vigilia del disastro mondiale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>10. UTILE IDIOTA (2.07)<\/strong><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=http%3A%2F%2Fapi.soundcloud.com%2Ftracks%2F92467307\" height=\"166\" width=\"100%\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><br \/>\nMusica di Vittorio Nistri e Simone Tilli<br \/>\nTesto di Vittorio Nistri<\/p>\n<p>Simone Tilli: voce<br \/>\nCarlo Sciannameo: basso<br \/>\nLorenzo Moretto: batteria<br \/>\nVittorio Nistri: loop, piccole percussioni elettroniche suonate \u201clive\u201d<br \/>\nAlessandro Casini: vibroplettri<\/p>\n<p>Un esperimento di dialogo tra una ritmica di matrice jazzistica (il loop di contrabbasso e batteria giocata sul rimshot) ed una di matrice rock (il basso elettrico di Carlo Sciannameo e la batteria di Lorenzo Moretto: un \u201cclassico\u201d mid-tempo rock, che per\u00f2 viene interrotto, a sprazzi, da improvvise incursioni tribali).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>11. UN LUOGO DOVE NON SONO MAI STATO (1.34)<\/strong><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=http%3A%2F%2Fapi.soundcloud.com%2Ftracks%2F92468033\" height=\"166\" width=\"100%\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><br \/>\nMusica di Alessandro Casini e Vittorio Nistri<\/p>\n<p>Alessandro Casini: basso a 5 corde, chitarra<br \/>\nVittorio Nistri: campionamenti<br \/>\nAlessandro Bosco: sassofoni<\/p>\n<p>Un brano che cerca di raccontare una storia, anche senza parole (come faranno i numerosi brani strumentali inclusi nel successivo lavoro discografico, il box \u201cLa Fisica Delle Nuvole\u201d).<br \/>\nLe iniziali sonorit\u00e0 \u201cdomestiche\u201d (la frase di basso, l\u2019arpeggio di chitarra, lo schioccare di dita) vengono via via screziate da intrusioni aliene (campionamenti da Morton Subotnick, Tamas Ungvary e Ikue Mori), per poi concludersi con un netto cambio di prospettiva (la sezione di fiati).<\/p>\n<p>Un tentativo di cogliere certe atmosfere di David Lynch, dove il protagonista si muove in un ambiente che sembra familiare e rassicurante (torta di mele in forno, siepi ben curate nei giardinetti). Qua e l\u00e0, per\u00f2, emergono indizi dai quali trapela che le cose non sono come sembrano; e, alla fine, il protagonista si rende conto di non aver mai realmente saputo niente del luogo che credeva di conoscere. Quasi fosse, appunto, un luogo dove non \u00e8 mai stato. Chi ha dimenticato un orecchio nel mio giardino?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>12. AMBER (3.21)<\/strong><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=http%3A%2F%2Fapi.soundcloud.com%2Ftracks%2F91988762\" height=\"166\" width=\"100%\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><br \/>\nMusica di Carlo Sciannameo, Simone Tilli, Vittorio Nistri<br \/>\nTesto di Vittorio Nistri<\/p>\n<p>Carlo Sciannameo: basso<br \/>\nVittorio Nistri: loop, filtraggi<br \/>\nSimone Tilli e Paola Maria: voce<br \/>\nVincenzo Vasi: theremin<\/p>\n<p>L\u2019Amber della canzone (\u2026nome nigeriano che significa \u201cgioiello\u201d), \u00e8 una sans papier. Deve sopportare angherie di ogni tipo, come la Audrey Tatou versione immigrata turca di Piccoli Affari Sporchi. Di notte, nel suo seminterrato, cerca di pareggiare i conti: evoca i Loa pi\u00f9 micidiali, e chiede loro di arrecare, a chi l\u2019ha vessata o offesa, una adeguata ricompensa &#8211; ictus, paresi, cancri, Alzheimer.<br \/>\n\u00abSiamo quelli che non vedete. Quelli che guidano i vostri taxi, che puliscono le vostre camere e che ve lo prendono in bocca\u00bb. (da \u201cPiccoli Affari Sporchi\u201d, Dirty Pretty Things, di Stephen Frears).<br \/>\nGli unici strumenti impiegati in questo brano sono il basso elettrico \u2013 filtrato elettronicamente \u2013 e il theremin. Ne \u201cLa Fisica Delle Nuvole\u201d sar\u00e0 presentata la versione 2013 di questa canzone: un trip \u2013 di durata pi\u00f9 che doppia \u2013 per un esemble di psichedelia acustica di 8 elementi. Una rivisitazione ai confini della reinvenzione. La differenza tra le due versioni \u00e8 un indice di come quello dei Deadburger sia un work in progress permanente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>13. I VERI UOMINI STANNO A CHIETI (3.03)<\/strong><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=http%3A%2F%2Fapi.soundcloud.com%2Ftracks%2F92470774\" height=\"166\" width=\"100%\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><br \/>\nMusica di Alessandro Casini e Vittorio Nistri<br \/>\nTesto di Vittorio Nistri<\/p>\n<p>Alessandro Casini: chitarra, vibroplettri<br \/>\nSimone Tilli: voce<br \/>\nLorenzo Moretto: batteria<br \/>\nCarlo Sciannameo: basso<br \/>\nFabio Magistrali: filtraggi<\/p>\n<p>L\u2019Italia \u00e8 un paese intrinsecamente psichedelico. Siamo pieni di personaggi cos\u00ec assurdi e surreali\u2026 cos\u00ec marcatamente weirdos\u2026 che sembrano inventati da uno scrittore sotto allucinogeni.<br \/>\nPer esempio, Nicola Cucullo, per ben tre volte consecutive eletto sindaco di Chieti. Uno che ha qualificato Hitler \u201cun genio\u201d, lamentando l\u2019occasione persa \u201cper friggere gli ebrei\u201d. Uno che, a settant\u2019anni, si \u00e8 fatto fotografare con la t-shirt \u201cMASCHIO AL 100%\u201d e, tra le gambe, una zucchina a mimare un pene gigante. Uno che, nel 2000, invi\u00f2 a Rutelli \u2013 all\u2019epoca sindaco di Roma, e reo di avere accettato di ospitare il Gay Pride &#8211; una lettera ufficiale, su carta intestata del Comune di Chieti, con cui minacciava di farlo sodomizzare senza vasellina da \u201cun bel corteo di maschiacci, anche di colore\u201d. Uno che nel 2007 post\u00f2 su You Tube un suo videomessaggio (aperto dalle parole: \u201cUomini liberi e uomini selvaggi che navigate su You Tube: io navigo con voi, e voi navigate con me\u201d) col quale chiedeva a Papa Ratzinger di confermare pubblicamente che tutte le persone di sinistra sono da considerarsi scomunicate, sulla base del Decreto Santo Uffizio 1 luglio 1949 (scomunica dei bolscevici) promulgato da Pio XII e mai abrogato.<br \/>\nIl problema \u00e8 che in Italia i weirdos ce li ritroviamo spesso ai posti di comando. Se questo \u00e8 un trip, urge cambiare fornitore di erba.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>14. IL CICLO REM DI UNA CITTA\u2019 STANCA (4.48)<\/strong><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=http%3A%2F%2Fapi.soundcloud.com%2Ftracks%2F91992114\" height=\"166\" width=\"100%\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><br \/>\nMusica e testo di Vittorio Nistri<\/p>\n<p>Paolo Benvegn\u00f9 e Simone Tilli: voci<br \/>\nVittorio Nistri: rumori, piano elettrico Rhodes, organo<br \/>\nAlessandro Casini: chitarra<br \/>\nLorenzo Moretto: doppia batteria, percussioni<br \/>\nCarlo Sciannameo: basso<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 in questo brano tutta una tessitura di rumori di roba che scricchiola o si rompe. L\u2019immagine che ha guidato l\u2019arrangiamento \u00e8 quella di una citt\u00e0 stremata che si sradica dal suolo, recidendo condutture, divellendo fondamenta, facendo crollare palazzi; e se ne vola via, sempre pi\u00f9 in alto, fino a svanire nella notte.<br \/>\nCome chi scende in strada \u201cper andare a prendere le sigarette\u201d, e scompare deliberatamente nel nulla.<br \/>\n\u201cLa citt\u00e0 \u00e8 una cosa viva. Ogni citt\u00e0 ha la sua personalit\u00e0, dopo tutto. Los Angeles non \u00e8 Vienna. Londra non \u00e8 Mosca. Chicago non \u00e8 Parigi. Ogni citt\u00e0 \u00e8 una collezione di vite e edifici, e ha una propria personalit\u00e0. Forse ha anche un\u2019anima. Forse sogna. E\u2019 qui che credo siamo giunti noi. Siamo nei sogni della citt\u00e0\u201d. (da: Sandman \u2013 \u201cLe due citt\u00e0\u201d, di Neil Gaiman)<br \/>\nLa voce di Paolo Benvegn\u00f9 \u00e8 stata fondamentale per consentire a questa canzone di opporsi alla forza di gravit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>dalla pubblicazione \u00a0\u201cNEUMI\u201d (Genesi Editore, 2011):<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>15. KYRIE ELEISON (4.38)<\/strong><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=http%3A%2F%2Fapi.soundcloud.com%2Ftracks%2F91992459\" height=\"166\" width=\"100%\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><br \/>\nMusica di Alessandro Casini, Vittorio Nistri, Simone Tilli, Carlo Sciannameo.<\/p>\n<p>Alessandro Casini: chitarra preparata (suonata con un martello), cori<br \/>\nVittorio Nistri: synth, manipolazioni elettroniche, arrangiamenti<br \/>\nCarlo Sciannameo: basso, cori<br \/>\nSimone Tilli: voce solista, cori<br \/>\nIvan Broccardo: percussione<\/p>\n<p>Oggi la scrittura musicale dominante \u00e8 quella su pentagramma. Nell\u2019antichit\u00e0, per\u00f2, ci sono stati molti altri metodi di notazione (alcuni dei quali andati perduti col passare dei secoli); e anche nella musica contemporanea non manca chi ha sviluppato i suoi propri codici di notazione.<br \/>\n\u201cNEUMI\u201d \u00e8 un progetto di Davide Riccio, concretizzatosi in un libro + CD uscito per Genesi Editore, e dedicato appunto alle notazioni musicali non pentagrammatiche,<br \/>\nDeadburger ha contribuito con la reinterpretazione di uno spartito scandinavo del secolo XV: un canto liturgico con notazione \u201cTETE DE MARTEAU\u201d (ovvero, scrittura \u201ca testa di martello\u201d su trigramma).<br \/>\nIl Kyrie dei Deadburger \u00e8 anche una riflessione sull\u2019antinomia tra la spiritualit\u00e0 del Cristianesimo (la prima met\u00e0 del brano) e gli orrori commessi dalla Chiesa temporale nel corso della sua storia. Chiede \u201cPiet\u00e0\u201d (= \u201cKyrie\u201d) chi si rivolge in preghiera a un Dio paterno e misericordioso; ma \u201cPiet\u00e0\u201d \u00e8 anche il grido dei tanti sciagurati, e delle tante sciagurate, che \u2013 dall\u2019Inquisizione al Colonialismo \u2013 hanno affrontato pene inflitte da una Chiesa assai meno misericordiosa.<br \/>\nI venti secondi finali del brano vedono il manoscritto medievale trasposto in una partitura aleatoria, dove vengono indicate le note ma non la loro durata, lasciata alla libera decisione dell\u2019esecutore. La cosa \u00e8 stata ottenuta inserendo in un Macintosh l\u2019esatta sequenza di note riportata nel manoscritto, assegnando a ciascuna di esse una durata random (nella notazione a testa di martello non esistono indicazioni di durata), e facendo pilotare dal computer un sintetizzatore mal temperato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>PROSEGUE IN:<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u201cLA FISICA DELLE NUVOLE\u201d<br \/>\n<strong>3 album distinti e inediti, per un totale di 24 brani (realizzati con la collaborazione di Paolo Benvegn\u00f9, Enrico Gabrielli, Une Passante, Lalli e molti altri), raccolti in un box in cartoncino pesante. Booklet di 68 pagine disegnato da Paolo Bacilieri. Pubblicato da SNOWDONIA e GOODFELLAS RECORDS, settembre 2013<\/strong><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa pagina mette a disposizione una scaletta di 15 brani, selezionati da tutta la produzione discografica\u00a0 dei Deadburger antecedente \u201cLa Fisica Delle Nuvole\u201d. 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