{"id":149,"date":"2013-03-16T07:21:40","date_gmt":"2013-03-16T07:21:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.deadburger.it\/?page_id=149"},"modified":"2013-05-26T08:25:13","modified_gmt":"2013-05-26T08:25:13","slug":"partecipazioni","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.deadburger.it\/?page_id=149","title":{"rendered":"Partecipazioni"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.deadburger.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/neumi_cover.jpg\" class=\"pretty_image\" data-rel=\"prettyPhoto[149]\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-171\" alt=\"neumi_2011\" src=\"http:\/\/www.deadburger.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/neumi_cover.jpg\" width=\"250\" height=\"343\" \/><\/a><br \/>\n<b>NEUMI<\/b><br \/>\nGenesi Editore per la collana Novazioni (2011)<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.discogs.com\/label\/Unamusica\" target=\"_blank\">Unamusica<\/a> \u200e\u2013 none, <a href=\"http:\/\/www.discogs.com\/label\/Into+My+Bed+Recordings\" target=\"_blank\">Into My Bed Recordings<\/a> \u200e\u2013 Into10<br \/>\nLibro + cd audio.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=http%3A%2F%2Fapi.soundcloud.com%2Ftracks%2F91992459\" height=\"166\" width=\"100%\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p>Dalla presentazione di Davide Riccio, autore del libro e ideatore e organizzatore dell\u2019intero progetto:<\/p>\n<p><i>Il progetto musicale \u201cNeumi\u201d consiste nell\u2019aver proposto a musicisti, di varia provenienza e di diverso genere musicale, pagine di antiche notazioni da reinterpretare. A volte \u00e8 una (re)interpretazione esatta, altre volte \u00e8 una via di mezzo. Altre volte ancora sono libere interpretazioni, basate su idee e suggestioni del tutto personali, non solo basate sulla notazione musicale in senso stretto.<br \/>\nL\u2019insigne collezionista, storico e paleografo norvegese\u00a0<strong>Martin Sch\u00f8yen<\/strong><b>\u00a0<\/b>ha infine autorizzato la riproducibilit\u00e0 (non esclusiva) di alcuni dei suoi antichi e preziosi manoscritti, utilizzati in corso d\u2019opera.<br \/>\nLa suggestione del progetto \u00e8 stata quella di riunirsi intorno a tempi e modi altri e lontani, rari o perduti di fare e tramandare musica, come uomini del futuro che abbiano pi\u00f9 o meno perso il proprio passato e, ritrovandone tracce misteriose e dimenticate, cerchino di riportarlo in vita.<\/i><\/p>\n<p>Deadburger ha partecipato con il brano con\u00a0<em><b>Kirie eleison<\/b><\/em>, reinterpretazione di uno spartito norvegese o danese del secolo XV, con notazione \u201cTETE DE MARTEAU\u201d (ovvero, scrittura \u201c<b>a testa di martello<\/b>\u201d su trigramma).<\/p>\n<p>Nel libro \u201cneumi\u201d la genesi del brano dei Deadburger viene cos\u00ec raccontata da Vittorio Nistri:<br \/>\nLa parola \u201cEleison\u201d \u00e8 stata la chiave che ci ha guidati nella nostra interpretazione del manoscritto.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.deadburger.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/spartito.jpg\" class=\"pretty_image\" data-rel=\"prettyPhoto[149]\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-250\" style=\"border: 4px solid black;\" title=\"Kirie eleison\" alt=\"spartito\" src=\"http:\/\/www.deadburger.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/spartito.jpg\" width=\"480\" height=\"724\" \/><\/a><\/p>\n<p><i>\u00a0\u201cPiet\u00e0\u201d \u00e8 ci\u00f2 che chiediamo per le nostre mancanze a un Dio di Misericordia. Un Dio che ama i suoi figli, e proprio per questo \u00e8 disponibile a perdonarli, nonostante i loro limiti e le loro debolezze.<\/i><\/p>\n<p>Ma \u201cpiet\u00e0\u201d \u00e8 anche il grido dei tanti sciagurati, e delle tante sciagurate, che furono condannati alla tortura dai tribunali di una Chiesa troppe volte antitetica all\u2019Amore inutilmente predicato da Cristo.<br \/>\nViolenza e sopraffazione in nome del Bene: antinomia frequente nella storia di molte religioni. Succede , quando sono gli uomini a creare Dio a propria immagine e somiglianza.<\/p>\n<p>La base strumentale del nostro brano si attiene alle indicazioni tonali del Cantorinus, gravitando sulle poche note dello spartito (il la, il sol, e la sequenza re-do-si, senza diesis n\u00e9 bemolle).<br \/>\nE la cadenza ritmica sorda e ossessiva\u00a0 \u00e8 stata suggerita dall\u2019immagine delle \u201cteste di martello\u201d &#8211; senza contare che la chitarra preparata \u00e8 stata fisicamente suonata con un martello.<\/p>\n<p><i>\u00a0La sequenza originale di note dello spartito norvegese era funzionale a un testo che, nel manoscritto che ci \u00e8 stato sottoposto, risulta in gran parte illeggibile. Sicuramente era un testo composito, cio\u00e8 non limitato all\u2019invocazione \u201cKyrie Eleison \u2013 Christe Eleison\u201d. La mancanza delle parole ha fatto si che la sequenza originale di note non potesse venire utilizzata nell\u2019elaborazione delle linee vocali (che, dunque, sono state liberamente ideate). <\/i><\/p>\n<p><i>Tale sequenza \u00e8 stata invece integralmente utilizzata per la parte finale del brano, che \u00e8 solo strumentale . Abbiamo programmato sul sequencer del Logic, una ad una, tutte le note della partitura originale, nell\u2019ordine in cui appaiono sul manoscritto. Dopo di che, abbiamo assegnato a ciascuna delle note una durata casuale (per lo pi\u00f9 sedicesimi, ma anche alcuni ottave e alcuni trentaduesimi). Il neuma medievale a testa di martello \u00e8 stato cos\u00ec trasposto in una partitura aleatoria, dove vengono indicate le note ma non la loro durata, lasciata alla libera decisione dell\u2019esecutore. <\/i><\/p>\n<p><i>I venti secondi finali del brano sono l\u2019esecuzione via computer di questa partitura aleatoria. Per non disperdere la tensione del resto del brano, abbiamo utilizzato sintetizzatori con suoni mal temperati, cos\u00ec da\u00a0 rendere la partitura meno consonante ( e meno consolante).<\/i><\/p>\n<p><i>ALESSANDRO CASINI &#8211; chitarra preparata, cori<br \/>\nVITTORIO NISTRI &#8211; synth, manipolazioni elettroniche, arrangiamenti<br \/>\nCARLO SCIANNAMEO &#8211; basso, cori<br \/>\nSIMONE TILLI &#8211; voce solista, cori<br \/>\nIVAN BROCCARDO &#8211; timpano<br \/>\n<\/i><\/p>\n<p>Il cdbook (cd + libro) \u00e8 disponibile su <a href=\"http:\/\/www.discogs.com\/Various-Neumi\/release\/3149615\" target=\"_blank\">Discogs<\/a>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.deadburger.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/luther_1999.jpg\" class=\"pretty_image\" data-rel=\"prettyPhoto[149]\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-165\" alt=\"luther_1999\" src=\"http:\/\/www.deadburger.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/luther_1999.jpg\" width=\"248\" height=\"225\" \/><\/a><br \/>\n<strong>LUTHER BLISSET THE OPEN POP STAR<\/strong><br \/>\nWOT4 Recods (1999)<\/p>\n<p>Deadburger venne invitato da Luther Blissett a partecipare all\u2019album del suo <i>seppuku <\/i>(suicidio rituale giapponese).<\/p>\n<p><b>Luther Blissett<\/b> era il nome multiplo utilizzato da un imprecisato numero di artisti ed operatori controculturali negli anni \u201990.<br \/>\nNel 1999, i \u201cnuclei storici\u201d del progetto Luther Blissett, la cui vera identit\u00e0 non \u00e8 mai stata ufficialmente rivelata, terminarono la loro creatura (lasciando comunque libero chiunque lo voglia di resuscitarla) con un <i>seppuku<\/i> virtuale, che venne commemorato con la pubblicazione dell\u2019album <i>The Open Pop Star<\/i>.<\/p>\n<p>Il brano di Deadburger, \u201c<b><i>Antigrammatica<\/i><\/b>\u201d, vede la partecipazione straordinaria di <b>Piero Cannata<\/b>, noto <b>art-serial killer<\/b>, la cui voce \u00e8 stata registrata nell\u2019Ospedale Psichiatrico giudiziario di Montelupo Fiorentino.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.deadburger.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/cannata.jpg\" class=\"pretty_image\" data-rel=\"prettyPhoto[149]\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-255\" style=\"border: 4px solid black;\" alt=\"cannata\" src=\"http:\/\/www.deadburger.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/cannata.jpg\" width=\"375\" height=\"350\" \/><\/a>Cannata, ex pittore con studi al Dams e a Parigi, ha spezzato a martellate il piede destro del David di Michelangelo; sfregiato due quadri del \u2018400 a Prato e una statua al museo Marino Marini; scarabocchiato a pennarello un quadro di Pollock. Il Luther Blissett Project lo aveva adottato come simbolo di \u201ccritica artistica radicale\u201d.<\/p>\n<p>A parte la distruzione dell\u2019arte, Cannata aveva un\u2019altra missione nella vita: <b>riformare la grammatica italiana<\/b>. Negli anni trascorsi nel manicomio giudiziario di Montelupo, lavor\u00f2 giorno e notte alla sua Antigrammatica, l\u2019opera per la quale voleva essere ricordato dalla posterit\u00e0.<br \/>\nL\u2019idea portante di questa rivoluzione linguistica era attribuire alla <i>tonalit\u00e0<\/i> con cui si pronuncia un fonema la funzione di determinarne il significato. Una intera conversazione potrebbe basarsi su una sola frase (\u201c<i>Amare Maria<\/i>\u201d) o una unica sillaba (\u201c<i>la la la la<\/i>\u201d), purch\u00e8 si abbia l\u2019accortezza di variarne l\u2019intonazione, a seconda di ci\u00f2 che si vuole esprimere.<\/p>\n<p>Cannata sosteneva che il sogno della sua vita sarebbe stato poter discutere di grammatica con Maria Luisa Busi, presentatrice del TG1 di cui era innamorato (\u201c<i>E\u2019 bella come la Madonna di Fatima. Io me ne intendo, sono un pittore<\/i>\u201d). Sosteneva che solo lei avrebbe potuto indurlo a desistere dalla sua carriera di art-serial killer. \u201c<i>Mi basterebbe parlarci una volta; sento che \u00e8 la sola che saprebbe capirmi<\/i>\u201d.<br \/>\nAnche nel saggio dimostrativo di Antigrammatica registrato per il brano dei Deadburger, la frase di Cannata pi\u00f9 ricorrente \u00e8: \u201c<i>Amare Maria<\/i>\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019Antigrammatica di Cannata rivela non solo le geometrie mentali non euclidee di un alieno, ma anche un Amore assoluto e incondizionato \u2013 il tipo di amore che, in un mondo in cui anche i sentimenti sono <i>do ut des<\/i>, \u00e8 rimasto appannaggio solo degli alieni.<\/p>\n<p>Questo sotto \u00e8 il video non ufficiale:<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/embed\/nof68xylGp0?rel=0\" height=\"315\" width=\"420\" allowfullscreen=\"\" frameborder=\"0\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.deadburger.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/rock_sound_1999.jpg\" class=\"pretty_image\" data-rel=\"prettyPhoto[149]\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-166\" alt=\"rock_sound_1999\" src=\"http:\/\/www.deadburger.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/rock_sound_1999.jpg\" width=\"250\" height=\"248\" srcset=\"https:\/\/www.deadburger.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/rock_sound_1999.jpg 400w, https:\/\/www.deadburger.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/rock_sound_1999-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.deadburger.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/rock_sound_1999-140x140.jpg 140w, https:\/\/www.deadburger.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/rock_sound_1999-100x100.jpg 100w\" sizes=\"auto, (max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/><\/a><br \/>\n<strong>SPECIALE ITALIA VOL. 1<\/strong><br \/>\nRock Sound\/Freeway s.r.l. (1999)<br \/>\n<em id=\"__mceDel\"> CD allegato alla rivista Rock Sound<\/em><\/p>\n<p>Deadburger ha partecipato con il brano \u201c<b><i>Io non so<\/i><\/b>\u201d, originariamente composto per l\u2019EP \u201c<i>5 pezzi facili<\/i>\u201d, ma poi non incluso nello stesso perch\u00e8 all\u2019epoca senza voce (causa cessata collaborazione con Vittorio Canovai, primo cantante della band). Il brano venne successivamente cantato da Simone Tilli, subito dopo il suo ingresso nella formazione.<br \/>\nIl testo di \u201cIo Non So\u201d\u00e8 tratto dalla poesia \u201c<i>3<\/i>\u201d, da \u201c<i>Improvviso e dopo<\/i>\u201d di <b>Giuliano Mesa<\/b>\u00a0 (Anterem edizioni). Una poesia che si presta\u00a0 sia a una lettura apocalittica, da <i>dissolutio humani generis <\/i>\u00a0(\u2026un <i>day after<\/i>, nucleare o batteriologico), sia a una pi\u00f9 \u201cprivata\u201d ma non meno aspra\u00a0 (la vertigine della solitudine, quando non resta pi\u00f9 neppure la memoria a riempire il vuoto).<\/p>\n<p>Giuliano Mesa, nomade\/apolide di natali emiliani, \u00e8 stato una delle voci pi\u00f9 belle della poesia italiana recente. A dispetto del suo carattere, schivo e antipresenzialista, ha spesso scelto temi forti, in contrasto con la tendenza minimalista\/individualista imperante; e li ha abbinati ad una ricerca sul linguaggio, e sul <i>suono <\/i>delle parole, da cui scaturivano testi che sembravano nati per diventare musica.<br \/>\nDel resto, la musica \u00e8 stata una delle grandi passioni di Mesa, con particolare inclinazione verso la sperimentazione, dalla dodecafonia al free jazz.<\/p>\n<p>I Deadburger hanno in seguito messo in musica, sempre con l\u2019autorizzazione dell\u2019Autore, anche un\u2019altra poesia di Mesa. Il brano si chiama \u201c<i>Magnesio<\/i>\u201d (pubblicato nell\u2019album \u201c<i>C\u2019\u00e8 Ancora Vita Su Marte<\/i>\u201d) e Giuliano, in una bella lettera alla band, raccont\u00f2 che l\u2019input iniziale della poesia era stata una riflessione su come la violenza fisica e la sua rappresentazione mediatica possano alimentarsi reciprocamente. Riflessione sempre attuale, bench\u00e8 scritta parecchi anni prima che le foto sorridenti dei torturatori di Abu Graib facessero il giro del mondo.<\/p>\n<p>Quello che amavamo di pi\u00f9 in Mesa era che non cedeva alle lusinghe dello \u201csguardo distaccato\u201d n\u00e8 dell\u2019<i>ironia obbligatoria <\/i>del postmoderno. No, Mesa era intransigente, rigoroso, <i>etico<\/i>. Aveva un coinvolgimento emozionale assoluto con quello che scriveva (usando le sue parole, era uno \u201c<i>stremarsi per formarsi<\/i>\u201d), e con il modo in cui scriveva (\u201c<i>lacerando alfabeti<\/i>\u201d).<br \/>\nGiuliano Mesa \u00e8 morto nel 2011, dopo due anni di lotta con la malattia. Se ne \u00e8 andato a ferragosto, senza fare clamore, come era nella sua natura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>ALTTRE PARTECIPAZIONI<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.deadburger.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/arezzo_wave_1996.jpg\" class=\"pretty_image\" data-rel=\"prettyPhoto[149]\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-164\" alt=\"arezzo_wave_1996\" src=\"http:\/\/www.deadburger.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/arezzo_wave_1996.jpg\" width=\"251\" height=\"253\" srcset=\"https:\/\/www.deadburger.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/arezzo_wave_1996.jpg 400w, https:\/\/www.deadburger.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/arezzo_wave_1996-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.deadburger.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/arezzo_wave_1996-140x140.jpg 140w, https:\/\/www.deadburger.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/arezzo_wave_1996-100x100.jpg 100w\" sizes=\"auto, (max-width: 251px) 100vw, 251px\" \/><\/a><br \/>\n<strong>AREZZO WAVE LIVE FESTIVAL<\/strong><br \/>\nRCA\/BMG Ricordi s.p.a. (1996)<br \/>\nCompilation ufficiale della manifestazione Arezzo Wave 10a Edizione.<br \/>\nDoppio CD.<br \/>\nDeadburger ha partecipato con il brano &#8220;Italiano Cyborg&#8221; special mix di Paolo Favati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.deadburger.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/pulp_1997.jpg\" class=\"pretty_image\" data-rel=\"prettyPhoto[149]\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-169 alignnone\" alt=\"pulp_1997\" src=\"http:\/\/www.deadburger.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/pulp_1997-400x380.jpg\" width=\"250\" height=\"237\" \/><\/a><br \/>\n<strong>EXTREME PULP<\/strong><br \/>\nNew Digital Media (1997)<br \/>\nCD allegato alla rivista Extreme Pulp<br \/>\nDeadburger ha partecipato con il brano &#8220;Shell&#8221; tratto dall&#8217;album di esordio &#8220;Deadburger&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>IN-FRACTION<\/strong><br \/>\ncd Fridge Records realizzato in esclusiva per la CASIO<br \/>\nDeadburger partecipa con il brano \u201c<i>La Donna Pi\u00f9 Bella In Citt\u00e0<\/i>\u201d, tratto dall\u2019album di esordio \u201cDeadburger\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>THE TRIP<\/strong><br \/>\ncd rom Fridge Records, allegato alla rivista \u201cB-Side\u201d<br \/>\npubblicata da Juice Editrice nel 1999<br \/>\nDeadburger \u00e8 presente nella colonna sonora con il brano \u201c<i>Issey Sagawa Fan Club<\/i>\u201d, tratto dall\u2019album di esordio \u201cDeadburger\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.deadburger.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/mei_2001.jpg\" class=\"pretty_image\" data-rel=\"prettyPhoto[149]\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-168 alignnone\" alt=\"mei_2001\" src=\"http:\/\/www.deadburger.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/mei_2001.jpg\" width=\"250\" height=\"246\" \/><\/a><br \/>\n<strong>MEI SPECIAL WORLD<\/strong><br \/>\nMeeting delle Etichette Indipendenti (2001)<br \/>\nMateriali Musicali<br \/>\nVitaminic s.p.a<br \/>\nDeadburger ha partecipato con il brano &#8220;Io non so&#8221; tratto dall&#8217;EP &#8220;5 pezzi facili&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.deadburger.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/mucchio_2003.jpg\" class=\"pretty_image\" data-rel=\"prettyPhoto[149]\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-170 alignnone\" alt=\"mucchio_2003\" src=\"http:\/\/www.deadburger.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/mucchio_2003-400x380.jpg\" width=\"249\" height=\"238\" \/><\/a><br \/>\n<strong>MUCCHIO SELVAGGIO<\/strong> (2003)<br \/>\nCD riservato agli abbonati della rivista.<br \/>\nDeadburger ha partecipato con il brano &#8220;Sututre&#8221; tratto dall&#8217;album &#8220;S.T.0.R.1.E.&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.deadburger.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/psycho_2003.jpg\" class=\"pretty_image\" data-rel=\"prettyPhoto[149]\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-167\" alt=\"psycho_2003\" src=\"http:\/\/www.deadburger.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/psycho_2003.jpg\" width=\"250\" height=\"244\" \/><\/a><br \/>\n<strong>PSYCHOSONIC! VOLUME 49<\/strong><br \/>\nCD allegato alla rivista Psycho! n. 73 (2003)<br \/>\nDeadburger ha partecipato con il brano &#8220;Bruciando il picoclo padre&#8221; tratto dall&#8217;album &#8220;S.T.0.R.1.E.&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.deadburger.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/rock_star_2004.jpg\" class=\"pretty_image\" data-rel=\"prettyPhoto[149]\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-163\" alt=\"rock_star_2004\" src=\"http:\/\/www.deadburger.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/rock_star_2004.jpg\" width=\"250\" height=\"250\" srcset=\"https:\/\/www.deadburger.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/rock_star_2004.jpg 400w, https:\/\/www.deadburger.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/rock_star_2004-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.deadburger.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/rock_star_2004-140x140.jpg 140w, https:\/\/www.deadburger.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/rock_star_2004-220x220.jpg 220w, https:\/\/www.deadburger.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/rock_star_2004-100x100.jpg 100w\" sizes=\"auto, (max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/><\/a><br \/>\n<strong>ITALY VOL. 3<\/strong><br \/>\nRockstar (2004)<br \/>\nCD allegato alla rivista Rockstar n.2 &#8211; 2004<br \/>\nDeadburger ha partecipato con il brano &#8220;electroplasmi&#8221; tratto dall&#8217;album &#8220;S.T.0.R.1.E&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>MUSIC WITH ATTITUDE VOL III<\/strong><br \/>\ncd allegato alla rivista Rocksound, agosto 2007<br \/>\nDeadburger partecipa con il brano \u201c<i>Personal Titanic<\/i>\u201d, tratto dall\u2019album \u201cC\u2019\u00e8 Ancora vita su Marte&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NEUMI Genesi Editore per la collana Novazioni (2011) Unamusica \u200e\u2013 none, Into My Bed Recordings \u200e\u2013 Into10 Libro + cd audio. 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